campeggio Olanda
27 – 28 – 29 – 30 Agosto 2010

ARNEHM- Olanda

Tempo piovoso a tratti, vento forte.
Temperatura 12°

Per raggiungere l’Olanda, decidiamo di partire il venerdì subito dopo il lavoro e fermarci appena fuori Innsbruck a dormire, in una fattoria con agriturismo ed alcune stanze che ci aveva consigliato la ragazza alla reception dell’ostello della gioventù l’inverno prima: un posto semplice, ma onesto, dove si mangia bene, le porzioni sono abbondanti e il prezzo è contenuto. Partiti al mattino presto, attraversiamo l’Austria e la Germania per arrivare nel tardo pomeriggio alla prima città oltre il confine tedesco: Arnehm. Trovare un campeggio e piantare la tenda non sarà difficile. Lo sarà però la prima notte in cui non smetterà di piovere neanche per un minuto, così come per i successivi due giorni.
Ecco cosa dicono i nostri appunti:

Il nostro rapporto con la natura si stringe sempre di più. Dopo il pavone incontrato a Innsbruck, stamattina alle 6 davanti alla tenda, sono stati rilevati tre conigli di cui uno stava per essere stirato da Bruttone. La notte in tenda, per me, è stata discreta (a parte il torcicollo), per Bruttone, un po' meno: il principino ha avuto freddo e per fortuna che non si è accorto che stava diluviando perché stava dormendo.

Per trovare un buco dove fare colazione abbiamo dovuto scarpinare. Alla fine siamo entrati in un barbistrot, dove per due cappuccini e due brioche da microonde abbiamo pagato 7,40 euro.
Ci siamo resi conto di aver bisogno di una pompa a piede (visto che siamo senza bocchette di quella elettrica), un portafoglio per la cassa comune (trovato orribile per 3 euro + 2 euri persi sotto il bancone) e dei cappelli (che non abbiamo ancora trovato).

Arnehm non ha molto da mostrare se non un museo sulla battaglia avvenuta qui durante la seconda guerra mondiale. Mentre pioveva, ci siamo riparati dentro una chiesa, probabilmente protestante.

Era a pianta circolare con dei balconi su più piani. Vicino al pulpito c’erano dei bambini che suonavano un pianoforte e una batteria; veramente bravi. Verso mezzogiorno siamo entrati in quella che sembrava una cattedrale. Una volta dentro ci siamo ritrovati nella sceneggiatura della “Cacciata dei mercanti dal tempio”. All’interno della chiesa c’erano partecipanti del festival delle statue umane che si truccavano, si vestivano, tranne una che si è pitturata nuda, e in caso andavano a prendere qualcosa in un’abside allestito da bar. Da cristiani non praticanti, ci ha fatto un certo senso, se non disgusto.

Tornati al campeggio, abbiamo fatto appena in tempo a salire in macchina per prepararci le borse per farci la doccia, quando siamo stati sorpresi dalla pioggia. Sicuri che sarebbe durata poco, ci siamo ritrovati ad aspettare chiusi in macchina per più di mezz’ora, con fuori il diluvio universale.

ARHEM viventi
ARHEM statue viventi
A cena

siamo andati in un bistrot in centro e abbiamo mangiato:

  • Tomaten soep met creime fraiché = zuppa di pomodoro con panna e basilico
  • Grove mosterd soep met punboompitfen en bosuitejes = zuppa con mostarda/senape in grani e pinoli tostati.
  • Il secondo era pesce spada ai ferri su un letto di risotto al pesto con verdure a bastoncino
    bollite…molto buono.
  • Dolce: torta di mele con crumble di cannella e panna montata e gelato alla cannella il tutto preso
    sotto consiglio della cameriera che ci ha venduto il piatto come specialità di Arnehm.

Nottata terrificante.